Dott.ssa Dominique D’Ambrosi
Dott.ssa Laura Moscato

“La psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco, quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che giocano insieme. Il corollario di ciò è che quando il gioco non è possibile, allora il lavoro svolto dal terapeuta ha come fine di portare il paziente da uno stato in cui non è capace di giocare a uno stato in cui ne è capace.”

D. Winnicott

 

Cos’è la Psicoterapia?

La psicoterapia è un percorso di conoscenza, alleanza e fiducia tra professionista e cliente finalizzato al benessere psicologico di quest’ultimo, rimuovendo la situazione di disagio e favorendone una crescita emotiva armonica e sana, attraverso il tipo di orientamento del terapeuta. Il nostro modello è sistemico-relazionale che, osservando il comportamento dell’individuo, tiene conto dell’ambiente e dei contesti che egli vive: famiglia, gruppo di pari e lavoro, focalizzando l’attenzione sulla sua rete di relazioni significative. Il disagio riportato dall’individuo, dalla coppia o da un intera famiglia viene letto come espressione di una difficoltà dell’intero sistema di appartenenza e pertanto il significato funzionale del sintomo assume una connotazione diversa perché visto come risultato di esperienze relazionali e non solo come un “problema” proprio dell’individuo. Non si tralascia però tutto ciò che riguarda il mondo interiore del soggetto che, attraverso i suoi vissuti emotivi e i suoi pensieri, porta con sé uno stato più o meno grave di sofferenza.

 

Psicoterapia individuale

La psicoterapia è un percorso che ha come obiettivo il miglioramento della qualità delle proprie relazioni, la scomparsa o diminuzione di sintomi e atteggiamenti disfunzionali che ostacolano il raggiungimento del benessere individuale.
A volte è la presenza di un sintomo a condurre la persona a chiedere una consulenza (come un disturbo d’ansia, di panico, sintomi depressivi, fobici,ossessivi, problemi legati alla sfera sessuale..); altre volte è un’esigenza di vivere una vita sentimentale e affettiva più soddisfacente, o perché non si riesce ad affrontare ed elaborare il lutto di una persona cara, o ad affrontare la propria o altrui malattia; o ad uscire da sentimenti di frustrazione legati a problemi lavorativi; o per risolvere antichi conflitti con i familiari..
I motivi che possono condurre ad iniziare un percorso psicoterapeutico sono molti e diversi, ma chiedere aiuto e sostegno non significa delegare a qualcun altro il proprio benessere, al contrario, è un modo per occuparsi attivamente di sè. Attraverso la relazione psicoterapeutica si possono individuare risorse personali che in alcuni momenti della vita si fa fatica a riconoscere. Paziente e terapeuta lavorano insieme per comprendere la natura delle difficoltà e produrre dei cambiamenti o per stimolare nuovi modi di osservare gli eventi e interagire nei propri sistemi di riferimento.

 

Psicoterapia di coppia

La psicoterapia di coppia è un intervento terapeutico che si pone l’obiettivo di aiutare i membri di una coppia a superare i momenti difficili che incontrano nel loro percorso insieme. Tali difficoltà si possono manifestare in modi diversi: incomprensione reciproca, problemi nella sfera sessuale, divergenze nello stile genitoriale, confusione rispetto al proprio ruolo all’interno della coppia, tradimenti, gelosie, separazioni etc.
Ci sono poi fasi della vita che pongono la coppia di fronte a bivi che richiedono una nuova contrattazione di ruoli e posizioni nella coppia: la nascita dei figli, la malattia o la perdita dei genitori, difficoltà lavorative.
L’inizio di una terapia di coppia prevede una motivazione congiunta.
Gli obiettivi di una terapia di coppia si possono riassumere nel  fornire ai due partners una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner nei momenti di crisi, e di individuare ed applicare dei cambiamenti che possano ristabilire un nuovo equilibrio e ridare serenità alla coppia.

 

Psicoterapia con la famiglia

La terapia familiare è una forma di psicoterapia che si svolge tramite incontri a cui partecipano, di regola, tutti i membri della famiglia. L’intento è di capire insieme come la storia delle relazioni possa aver portato ad una situazione di sofferenza della famiglia e alla presenza di un sintomo in uno dei membri. Nella terapia familiare, quindi, l’attenzione è spostata dall’individuo all’intero sistema. Il terapeuta familiare non considera colui o colei che presenta il sintomo, come “il problema”, bensì come la persona che, attraverso il proprio disagio, porta una difficoltà di tutto il sistema familiare. Il sintomo, quindi, acquista una sua specifica funzione ed un particolare significato che viene riletto all’interno delle relazioni familiari. Può succedere che il contesto relazionale in un dato momento del ciclo della famiglia, non corrisponda più alle esigenze evolutive di uno o più membri, creando un blocco che genera disagio e sofferenza all’individuo. I sintomi di un membro della famiglia sono quindi un segnale di un adattamento non riuscito rispetto alle richieste di cambiamento provenienti dall’ambiente o necessarie per affrontare una specifica fase evolutiva. L’obiettivo della terapia familiare è di comprendere, innanzitutto, il significato del disagio e poi modificare le interazioni e le dinamiche familiari attraverso la collaborazione di tutti i membri.

 

Campi di applicazione

  • Depressione
  • Depressione Post Partum e Baby Blues
  • Gestione del Lutto
  • Ansia e Attacchi di Panico
  • Stress e Burn-Out
  • Disturbi del Sonno
  • Ipocondria e Disturbi Psicosomatici
  • Dipendenza da Sostanze
  • Dipendenza da Alcool
  • Gioco d’Azzardo Patologico
  • Dipendenza da Internet, Social Network
  • Disturbi Alimentari
  • Problemi Relazionali
  • Conflitti di Coppia e Familiari
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento
  • ADHD – Deficit di Attenzione/Iperattività
  • Problemi Comportamentali nell’Infanzia
  • Disturbi dell’Infanzia